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Auto elettriche: i prezzi scendono finalmente, ma l'Europa rischia di frenare la corsa
Marzo 13, 2026
Dopo anni di aumenti, qualcosa si muove nel mercato delle auto elettriche: nel 2025 i prezzi medi nell'Unione Europea sono calati di circa 1.800 euro per vettura, segnando il primo ribasso in cinque anni. Merito, secondo l'organizzazione indipendente Transport & Environment, degli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO₂, che hanno spinto le case automobilistiche a lanciare finalmente modelli più piccoli e accessibili — come la Citroën ë-C3 e la Renault 5 — proprio per rispettare i target fissati dall'UE per il 2025.
Il dato più significativo riguarda il segmento B, quello delle citycar e delle compatte: qui i prezzi sono crollati del 13% in un solo anno. In pratica, le normative sulle emissioni hanno fatto quello che gli incentivi da soli non riuscivano a fare: portare sul mercato veicoli elettrici a prezzi davvero competitivi. Quasi metà dei costruttori ha già raggiunto gli obiettivi UE previsti per il triennio 2025-2027, con ben due anni di anticipo.
Ma c'è un rischio concreto all'orizzonte. La Commissione Europea ha proposto di ammorbidire i target al 2030, consentendo calcoli su medie pluriennali invece che annuali. Una mossa che, secondo le analisi, potrebbe far risalire il prezzo medio delle elettriche di oltre 2.300 euro entro fine decennio, e far crollare la quota di mercato dei veicoli a batteria dal 57% al 32%. In altre parole: meno regole significano meno pressione sui produttori, che tornerebbero a privilegiare SUV e modelli premium più redditizi, rallentando la tanto attesa parità di prezzo con le auto tradizionali.
Un tema che riguarda da vicino anche chi possiede o gestisce un veicolo oggi: capire come evolve il parco circolante — tra elettrico, ibrido e termico — è fondamentale per pianificare revisioni, controlli e manutenzioni con consapevolezza.
