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Crisi Medio Oriente: rincari per benzina e diesel, ma le ricariche elettriche tengono il prezzo
Marzo 12, 2026
Le recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente, culminate con i conflitti che coinvolgono l'Iran, stanno avendo un impatto diretto sui portafogli degli automobilisti europei e italiani. I mercati energetici sono in subbuglio e le conseguenze si fanno sentire in primis sui carburanti tradizionali, che hanno subito rincari improvvisi alla pompa.
Nel giro di pochi giorni, le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati sono schizzate verso l'alto. Sulla rete italiana, la benzina in modalità self-service ha visto incrementi di circa 7,5 centesimi al litro, sfiorando la media di 1,78 euro, mentre il diesel ha registrato balzi fino a 15 centesimi, posizionandosi poco sotto la soglia di 1,97 euro al litro. A causare questa impennata è il timore per i blocchi delle rotte petrolifere e marittime.
Di contro, per il momento i possessori di auto elettriche non hanno subito gli stessi contraccolpi immediati per i rifornimenti fuori casa. Nonostante l'aumento del prezzo all'ingrosso del gas abbia fatto salire il Prezzo Unico Nazionale (PUN) dell'energia elettrica a 168€/MWh, le tariffe alle colonnine pubbliche sono rimaste pressoché stabili, orbitando tra i 50 e i 65 centesimi per kWh in base all'operatore. Tuttavia, gli analisti avvertono che se la crisi dovesse protrarsi, dal mese di aprile questi incrementi si trasferiranno anche sulle bollette domestiche per i consumatori con contratti a prezzo variabile.
